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STORIA DELLA CUCINA NAPOLETANA

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La cucina napoletana ha antichissime radici storiche che risalgono al periodo greco-romano, e si è arricchita nei secoli con l'influsso delle differenti culture che si sono susseguite durante le varie dominazioni della città e del territorio circostante. Importantissimo è stato l'apporto della fantasia e creatività dei napoletani nella varietà di piatti e ricette oggi presenti nella cultura culinaria partenopea.
In quanto capitale del regno, la cucina di Napoli ha acquisito anche gran parte delle tradizioni culinarie dell'intera Campania, raggiungendo un giusto equilibrio tra piatti di terra (pasta, verdure, latticini) e piatti di mare (pesce, crostacei, molluschi).
A seguito delle varie dominazioni, principalmente quella francese e quella spagnola, si è delineata la separazione tra una cucina aristocratica ed una popolare. La prima, caratterizzata da piatti elaborati e di ispirazione internazionale, sostanziosi e preparati con ingredienti ricchi, come i timballi o il sartù di riso, mentre la seconda legata ad ingredienti della terra: cereali, legumi, verdure, come la popolarissima pasta e fagioli. A seguito delle rielaborazioni avvenute durante i secoli, e della contaminazione con la cultura culinaria più nobile, la cucina napoletana possiede ora una gamma vastissima di pietanze, tra le quali spesso anche quelle preparate con gli ingredienti più semplici risultano estremamente raffinate.
Nonostante le contaminazioni avvenute durante i secoli, compreso quello appena trascorso, la cucina napoletana conserva tutt'oggi un repertorio di piatti, ingredienti e preparazioni che ne caratterizzano una identità culturale inconfondibile.

Ha origini molto antiche ed ha subito l’influenza e la mescolanza di numerose culture nel corso dei secoli. Tra i primi piatti della tradizione napoletana si parte da ricette che possono essere semplicissime e veloci come gli spaghetti aglio e olio o la frittata di maccheroni fino ad arrivare a ricette più elaborate come gli ziti col ragù o la pasta alla genovese che richiedono almeno sei ore di preparazione.
Numerosi sono i formati di pasta tipici della nostra zone come i paccheri o gli scialatielli.
Tra i secondi piatti si va da quelli di pesce come l’impepata di cozze fino ad arrivare ai polpi alla luciana, tra i piatti di carne i più famosi sono le braciole nel sugo e l’inmancabile salsicce e friarielli.
Le verdure che accompagnano i pranzi napoletani sono di solito melanzane a funghetto, friarielli oppure preparazioni come la parmigiana di melanzane e il gattò di patate.
Famosa in tutto il mondo la pizza spopola tra le ricette tradizionali napoletane insieme ai dolci come il Babà al Rhum, la sfogliatella e la pastiera.
Tra i rustici, i più famosi sono il tortano e il casatiello ma anche il babà rustico e i panini napoletani.

Tra i liquori invece, i più famosi sono il limoncello e il nocino

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